Trump al World Economic Forum: “Producete in America altrimenti pagate i dazi”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stato il protagonista della quarta giornata del World Economic Forum. Mentre in mattinata ha parlato il presidente argentino Milei che ha detto, “Anche qui promossa l’agenda woke”, il nuovo presidente americano è intervenuto in video collegamento annunciando che “L’America è di nuovo sovrana e forte. Fermeremo l’invasione dei migranti”?

“Il mio messaggio alle aziende è chiaro: ‘Producete in America. Se non lo farete, dovrete pagare i dazi'”, ha chiarito Trump nel suo intervento a Davos”, mentre, in una sorta di spot ha continuato: “‘Venite a produrre in America, vi daremo le tasse più basse'”, ha detto Trump ribadendo la propria intenzione di ridurre l’aliquota sul reddito delle aziende, portandola “al 15% se producete in America”. Il presidente ha poi detto all’amministratore di Bank of America, Brian Moynihan: “Devi aprire la tua banca ai conservatori, tu e gli altri, perché quello che state facendo è sbagliato”. Il rimprovero è arrivato dopo che Trump ha risposto a una domanda di Moynihan, ribadendo l’impegno a far calare l’inflazione e creare posti di lavoro. 

Parlando al Forum economico di Davos dei rapporti con Russia e Cina, Trump ha sostenuto che durante il suo primo mandato Putin volesse “la denuclearizzazione. Avevamo avuto una discussione sull’argomento e ne ho avuta una anche con la Cina”, ha dichiarato il presidente. “Gli Usa hanno un arsenale più grande di quello di Pechino e Mosca”, ha aggiunto mentre sull’Uniop0ne europea è stato chiaro: “L’Europa ci tratta molto male, molto ingiustamente, facendo riferimento alle “centinaia di miliardi di dollari” di deficit commerciale che gli Stati Uniti hanno nei confronti dell’Ue. “Faremo qualcosa al riguardo”, ha precisato ribadendo comunque di “amare” l’Europa anche se “ci tratta molto male fra l’iva e le altre tasse che ci impone”. Quindi il presidente ha puntato il dito contro le regole europee per i colossi dell’hi tech, dalle quali l’Europa vuole miliardi di dollari: “Queste sono aziende americane, che piaccia o meno”.

“L’Ucraina è pronta a un accordo per la fine della guerra. La guerra non sarebbe dovuta iniziare. Molte più persone sono morte di quanto viene detto”, ha poi sottolineato Trump affermando di volere “incontrare Putin molto presto per evitare un’ulteriore perdita di vite umane”, nel conflitto in Ucraina. “Si tratta di una carneficina. Dobbiamo fermarla”, ha insistito Trump. Che ha anche ricordato quanto da lui sostenuto già da tempo: “Se ci fossi stato io come presidente, questa guerra non sarebbe mai iniziato. Putin non avrebbe mai osato invadere l’Ucraina”.

By Redazione

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