C’è la prevalenza dei No al referendum per la riforma dell’ordinamento giudiziario. Dalle urne è emersa la volontà della maggioranza degli italiani che ha preferito non toccare la Costituzione. Il Comitato del Sì ha ammesso la sconfitta al Referendum per la modifica dell’ordinamento giudiziario. “Abbiamo fatto una campagna a favore di una riforma, mentre il fronte del No ha scelto anche di attaccare i promotori”, ha commentato Alessandro Sallusti, secondo il quale la campagna avversaria ha fatto leva su un clima di contrapposizione che “accende risentimenti e frustrazioni”, risultando alla fine più efficace. “Evidentemente il contro paga più dell’essere a favore. Mi spiace per la riforma perché oggi si sarebbe potuta aprire una fase diversa per il Paese”.
“La partita mi pare ormai chiusa. Il No a sorpresa ha vinto il referendum. Oggi si consuma un fatto politico enorme: quando il popolo parla, il Palazzo deve ascoltare. Questo è un passaggio molto importante per Giorgia Meloni. Da anni ci racconta di essere benedetta dal popolo ma oggi il messaggio è forte e chiaro: una sconfitta sonora del governo e del modo arrogante con cui il governo ha fatto questa riforma”, ha commentato Matteo Renzi che ha tenuto una conferenza stampa.
“Per Meloni è una sconfitta politica, ci hanno provato, gli è andata male. Oggi è una straordinaria giornata di partecipazione, grazie a tutti gli italiani e a tutte le italiane che hanno difeso la Costituzione” afferma Angelo Bonelli.
“Da qui in avanti cambia il vento, cambia la musica. Si comincia a guardare al prossimo obiettivo, le elezioni politiche” ha detto Nicola Fratoianni, Avs, a La7. “Questo risultato dice che l’opposizione esiste”.
