Il carrello della spesa ha fatto registrare un dato in rialzo a febbraio. Con le feste di Pasqua alle porte, i consumatori vedono il rischio di una prossima stangata. Mentre con l’escalation in Medio Oriente sale l’allarme anche per un’ondata di rincari, a partire da energia e carburanti, i dati provvisori dell’Istat segnano un balzo dell’inflazione italiana a febbraio all’1,6% su base annua (da +1% di gennaio) e allo 0,8% su base mensile.
Tra tutte le voci, corrono i prezzi dei servizi di alloggio (+10,3%) e del trasporto aereo (+10,4%), mentre tra i beni svettano gli alimentari non lavorati (+3,6%) e i tabacchi (+4,2%) con gli aumenti scattati di recente. I rincari a doppia cifra per gli alberghi e le strutture vacanza e per i voli sono effetto delle Olimpiadi Milano Cortina, diventate, denuncia il Codacons, “l’occasione per speculare, aumentando i listini in tutto il comparto turistico”.
Per Confesercenti “un eventuale shock energetico legato al conflitto potrebbe portare l’inflazione annuale tra il 2,4 e il 3%, un’accelerazione che avrebbe un grave impatto su consumi e potere d’acquisto”. Intanto, il rialzo dei prezzi “desta forte preoccupazione soprattutto in vista delle prossime festività di Pasqua, quando aumenteranno sensibilmente i consumi alimentari degli italiani”, avverte Assoutenti, calcolando che già con questo livello di inflazione i rincari per cibo e bevande analcoliche si traducono in un aggravio da 241 euro annui per una famiglia con due figli. Per loro l’aumento complessivo del costo della vita è di 533 euro su base annua, calcola invece l’Unione nazionale consumatori.
Per Confcommercio: il rialzo dell’inflazione non dovrebbe suscitare, “al momento, particolari preoccupazioni”, ma “qualche timore sulle prospettive inflazionistiche legate ai costi dell’energia nasce dall’inasprirsi della situazione internazionale”.
