L’euro è sceso dello 0,9 per cento rispetto al dollaro Usa, raggiungendo il livello più basso dal 21 novembre 2022. La valuta comune risente delle preoccupazioni sulle prospettive economiche dell’Eurozona, dell’instabilità politica e della divergenza di politica monetaria tra la Banca centrale europea (Bce) e la Federal Reserve (Fed). Gli analisti prevedono che la coppia euro-dollaro raggiungerà la parità nel 2025, un livello visto l’ultima volta nel 2022, quando la Russia ha lanciato un’operazione militare su larga scala in Ucraina. Ad aggravare le difficoltà dell’Eurozona, l’Ucraina ha interrotto il transito del gas russo verso l’Europa dopo la scadenza di un contratto quinquennale.
L’Eurozona si trova ad affrontare rischi crescenti con la presidenza di Trump. Il presidente eletto degli Stati Uniti si è impegnato a imporre tariffe più elevate sulle importazioni da Cina, Canada e Messico.Sebbene non siano stati fatti annunci espliciti, le case automobilistiche europee sono particolarmente vulnerabili a potenziali aumenti delle tariffe. Il dollaro Usa si è impennato in seguito alla svolta falco della politica monetaria della Fed e alla presidenza di Trump. Giovedì l’indice del dollaro è salito a oltre 109, il massimo dal novembre 2022.
