Sanremo, patti di Abramo e la musica

Sul piano tecnico che due cittadine /artiste partecipino a San Remo rappresentando due Paesi , due popoli non farebbe tanto scalpore se non fosse che Noa e Mira Awad siano entrambe quasi israeliane… eh sì, con le note di Imagine, immaginando John Lennon beato tra tanta vita , si sa che Noa sia israeliana e Mira ? E’ un’araba-israeliana, figlia di un padre cristiano e di una madre bulgara.
Ecco il quasi… Mira di certo non è abitante di Gaza e d intorni mentre Noa è anche sionista .
Molte le polemiche relativamente al perché entrambe le cantanti siano salite sul palco, legittimate da chi? Autorizzate da quali armi?
Ma le donne, si sa, spesso lanciano il cuore oltre lo steccato e volano impavide. Bellissima interpretazione di Imagine in ebraico ed in arabo , grande luce e voce sul palco…
È sembrato tutto fatato, abiti leggeri e sorrisi dolcissimi e fortissimi al tempo stesso. Si sarebbe potuto scrivere un nuovo patto di Abramo o una estensione dello stesso con attorno ad un tavolo solo donne, con la loro praticità tanto da arrivare all’essenza ed il loro amore per i figli, in nome e per conto dei quali si ferma tutto e tutti.
Che ben vengano momenti così, a prescindere dalla nazionalità di appartenenza ma solo con l’obiettivo di creare armonia e sfidare il cuore di chi lotta per la distruzione andando poi a scoprire che in fondo il cuore ce l’hanno anche loro…

Carola Parano

By Carola Parano

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