Giorgia Meloni indagata per il rimpatrio del libico Almasri, avvisi di garanzia per il sottosegretario Alfredo Mantovano e i ministri Matteo Piantedosi e Carlo Nordio. La reazione del ministro Matteo Salvini è perentoria: “Vergogna, vergogna, vergogna. Lo stesso procuratore che mi accusò a Palermo ora ci riprova a Roma con il governo di centrodestra. Riforma della Giustizia, subito!”. Lo scrive su X il leader della Lega cui fa da contraltare il commento dell’avvocato Luigoi Li Gotti: “Adesso su questa vicenda mi aspetto chiarezza, quello che non c’è stato finora”. Dopo l’avviso di garanzia alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per il caso Almasri, il legale ha presentato l’esposto alla Procura di Roma.
Peculato e favoreggiamento personale mei confronti del generale libico Almasri, arrestato in Italia su richiesta della Corte penale internazionale e in meno di 48 ore rilasciato. Sono due le accuse per la Meloni, ma anche dei ministri Matteo Piantedosi e Carlo Nordio nonché del sottosegretario Alfredo Mantovano. Si è mosso direttamente il procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi.
