E’ scattata dal primo gennaio una sorta di restrizione per l’accesso alla Baspi. potranno ottenere il sussidio di disoccupazione anche i lavoratori licenziati che si sono, però, dimessi volontariamente da un precedente posto di lavoro, l’anno prima. La norma riguarda coloro che danno le dimissioni, in modo volontario, da un’impresa e trovano successivamente un nuovo lavoro. In caso di licenziamento dalla seconda occupazione, i lavoratori potranno chiedere la Naspi solo se le precedenti dimissioni si sono registrate «nei dodici mesi precedenti l’evento di cessazione involontaria per cui si richiede la prestazione». I lavoratori potranno percepire la Naspi solo se hanno maturato almeno tredici settimane di contribuzione dal secondo datore di lavoro.
Naspi, nuove norme dal primo gennaio
