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Il ministro Santanchè cambia avvocato e chiede il rinvio dell’udienza

Il ministro Santanchè cambia avvocato e chiede il rinvio dell’udienza

Potrebbe slittare l'udienza preliminare del 26 marzo per la presunta truffa aggravata all'Inps di cui è accusata Daniela Santanchè. La Ministra del Turismo ha infatti cambiato uno dei legali del suo collegio difensivo, che ha presentato istanza di rinvio per poter studiare le carte del procedimento. A un eventuale rinvio a giudizio Santanchè aveva legato il suo destino all'interno del governo. “Per quanto riguarda il nostro programma del turismo, oggi abbiamo attuato circa l’80%. Questo non ci fa certo rimanere fermi. Il turismo in tutta Italia sta andando molto bene e abbiamo cambiato paradigma: vogliamo avere un turismo di qualità perché l’Italia è una nazione…
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La donna percepisce stipendi inferiori al 20% rispetto all’uomo

La donna percepisce stipendi inferiori al 20% rispetto all’uomo

Sono rilevanti le condizioni di svantaggio delle donne nel nostro Paese, nell’ambito lavorativo, familiare e sociale. Questo è quanto emerge dal Rendiconto di genere, presentato oggi a Roma dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS, che contiene dati particolarmente significativi relativi alla presenza delle donne nel mercato del lavoro e nei percorsi di istruzione, ai livelli retributivi e pensionistici, agli strumenti di sostegno al lavoro di cura e alla violenza di genere. Nel 2023, il tasso di occupazione femminile in Italia si è attestato al 52,5%, rispetto al 70,4% degli uomini, evidenziando un divario di genere significativo pari al 17,9 punti percentuali. Inoltre, le…
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Inps, riattivato il servizio “La mia pensione futura”

Inps, riattivato il servizio “La mia pensione futura”

Dopo essere stato bloccato, è di nuovo attivo il servizio di consultazione dell'Inps de "La mia pensione futura". Agli utenti che si sono collegati con il sito dell'istituto nazionale di previdenza sociale, sulla schermata appariva la dicitura in manutenzione, ha ripreso a funzionare. Accedendo con lo Spid al servizio sul sito dell'istituto è adesso possibile inserire tutti i dati anagrafici e quelli relativi alla propria storia contributiva per simulare la pensione futura. Il messaggio che appariva in mattinata ("Riprova più tardi") è comparso all'indomani della denuncia da parte della Cgil sulla modifica degli applicativi e lo scatto di tre mesi in…
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Pensioni, dal 2027 occorrono 67 anni e 3 mesi ma l’INPS smentisce

Pensioni, dal 2027 occorrono 67 anni e 3 mesi ma l’INPS smentisce

Dal 2027 occorreranno 67 anni e tre mesi di età per la pensione di vecchiaia e 43 anni e un mese di contributi per la pensione anticipata, indipendentemente dall'età. La novità emerge da un documento diffuso dalla Cgil che si dice preoccupata del cambio degli applicativi inserendo i nuovi requisiti pensionistici «senza alcuna comunicazione ufficiale da parte dei ministeri competenti e in totale assenza di trasparenza istituzionale». Dal 2029 il requisito contributivo aumenterà ulteriormente a 43 anni e 3 mesi. Per il responsabile dell’Ufficio Politiche previdenziali della Cgil, Ezio Cigna, risulta che l’Istituto “abbia aggiornato i criteri di calcolo delle pensioni, introducendo un aumento dei requisiti di…
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Indennità una tantum 2022: concluse le verifiche

Indennità una tantum 2022: concluse le verifiche

A dicembre 2024 l’INPS ha concluso le attività di verifica relative alle indennità una tantum erogate, in via provvisoria, nel 2022, per i titolari di prestazioni pensionistiche e assistenziali, sulla base delle dichiarazioni dei redditi del 2021 fornite dall'Agenzia delle Entrate. L’azione di verifica – condotta ai sensi dei decreti legislativi 50/2022 e 144/2022 – ha riguardato le indennità di 200 euro e 150 euro che erano state erogate provvisoriamente a coloro i cui redditi personali imponibili IRPEF 2021, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non superassero rispettivamente i limiti di 35.000 e 20.000 euro.   Per le situazioni, invece, in cui i redditi rilevanti a consuntivo…
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Naspi, nuove norme dal primo gennaio

Naspi, nuove norme dal primo gennaio

E' scattata dal primo gennaio una sorta di restrizione per l'accesso alla Baspi. potranno ottenere il sussidio di disoccupazione anche i lavoratori licenziati che si sono, però, dimessi volontariamente da un precedente posto di lavoro, l'anno prima. La norma riguarda coloro che danno le dimissioni, in modo volontario, da un'impresa e trovano successivamente un nuovo lavoro. In caso di licenziamento dalla seconda occupazione, i lavoratori potranno chiedere la Naspi solo se le precedenti dimissioni si sono registrate «nei dodici mesi precedenti l'evento di cessazione involontaria per cui si richiede la prestazione». I lavoratori potranno percepire la Naspi solo se hanno…
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