Inaugurato l’anno giudiziario alla Corte dei Conti

Cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario alla Corte dei conti alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. il presidente della Corte dei Conti Guido Carlino ha sottolineato che “In un contesto caratterizzato da ampi e delicati confronti politico-economici a livello globale e interno, l’incerta evoluzione del quadro macroeconomico e l’incalzare di emergenze geopolitiche richiamano la necessità di rispondere, con tempestività, alle sfide sul fronte dell’economia e della gestione dei conti pubblici”.

Carlino ha aggiunto che le esigenze di “un sempre più attento utilizzo delle risorse pubbliche e la scelta delle priorità devono trovare un proficuo bilanciamento all’interno di un sentiero molto stretto, rivolto a garantire il percorso di riequilibrio dei conti e un graduale rientro del rapporto debito-Pil”. 

Per Carlino inoltre “in materia di responsabilità erariale, potrebbe risultare utile una più chiara definizione del perimetro della colpa grave, al fine di ridurre le incertezze interpretative e uniformare le prassi giurisprudenziali”.

“Senza alterare la natura risarcitoria della responsabilità erariale, sarebbe altresì opportuno disciplinare più adeguatamente l’istituto del potere riduttivo” e “un ulteriore intervento utile potrebbe riguardare i cosiddetti riti speciali (abbreviato e monitorio), mediante l’introduzione di presupposti più agevoli per una definizione alternativa del giudizio, che consenta una conseguente mitigazione del carico risarcitorio”.

“Queste – ha sottolineato Carlino – potrebbero essere le direttrici di una riforma improntata a consolidare il ruolo costituzionale della Corte dei conti, cui dovrebbero accompagnarsi l’auspicata semplificazione normativa, nonché investimenti mirati alla valorizzazione dei funzionari e dirigenti pubblici, ai quali è chiesto di operare con competenza, oculatezza e diligenza, nel rispetto dei principi di legalità, efficacia ed efficienza”. 

Per il procuratore generale Pio Silvestri, “la Corte costituzionale ha sottolineato come il perseguimento della responsabilità amministrativa funzioni da deterrente rispetto al dispregio della cosa pubblica, per cui sarebbe un errore restringere gli spazi della responsabilità erariale; infatti, senza superare le difficoltà dell’azione amministrativa, si finirebbe per disincentivare l’attività di quegli amministratori e funzionari pubblici che lavorano costantemente per il bene comune”. 

“Bisogna quindi trovare il giusto equilibrio negli interventi normativi”, ha aggiunto Silvestri sottolineando che “l’attività istruttoria delle Procure regionali, comunque condizionata dalla perdurante vigenza del cosiddetto ‘scudo erariale’, è sfociata nell’instaurazione di 986 giudizi in materia di responsabilità, oltre a 832 istanze per resa di conto. In relazione alla tutela del credito delle Amministrazioni pubbliche le Procure regionali hanno richiesto 28 sequestri conservativi e formulato 6 reclami”.

Nel 2024 le Procure regionali sono state impegnate nell’esame delle numerosissime denunce di danno pervenute dalle stesse pubbliche amministrazioni oltreché da privati, da altri plessi magistratuali e dagli uffici di controllo. Il totale delle denunce è di 47.739 a fronte delle quali sono stati adottati 18.097 provvedimenti di archiviazione immediata.

By Redazione

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