Niscemi, la frana inghiotte le abitazioni

Niscemi continua a sbriciolarsi sotto l’azione costante della frana. Il costone di sabbia e argilla continua a sgretolarsi e a inghiottire i palazzi, molti dei quali in equilibrio ormai instabile. Una delle palazzine in bilico, un edificio di tre piani nel quartiere Sante Croci, è crollata nel precipizio. Una sorte che potrebbe toccare anche alle abitazioni adiacenti già squarciate.  Il crollo della palazzina, ha spiegato il funzionario dei vigili del fuoco di Caltanissetta, Francesco Turco, è da “collegare alle abbondanti piogge di questi ultimi giorni che hanno sicuramente contribuito a erodere ancora di più il terreno sottostante a quel fabbricato, che era già seriamente compromesso, per cui il peso della struttura non ha retto più e quindi è venuto giù”. 

Le piogge aggravano una situazione già drammatica, accelerando il movimento franoso che tende a erodere il terreno al punto da far prevedere l’estensione della zona rossa, che si trova a 150 metri. 

La Protezione Civile continua a seguire l’evoluzione della frana. Una ordinanza firmata dal capo del dipartimento Fabio Ciciliano prevede la realizzazione di un’analisi del rischio idrogeologico nel territorio del comune e di un programma di indagini geognostiche, geotecniche e di monitoraggio strumentale finalizzato ad accertare le cause del dissesto e a predisporre di un sistema di sorveglianza. 

Mentre il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha firmato il decreto di costituzione di una commissione di studio con il compito, fra l’altro, “di approfondire le cause e l’evoluzione del movimento franoso che interessa il territorio comunale di Niscemi, la velocità del relativo movimento e le condizioni di rischio residuo”. 

Il governatore Renato Schifani in settimana conta di fare il punto con le parti interessate sulla ricostruzione di Niscemi, per definire dove e come intervenire in tempi rapidi. 

Lunedì intanto riapriranno le scuole. Gli alunni dei due istituti inagibili saranno ospitati in altri plessi come è stato stabilito in una riunione del Centro di coordinamento soccorsi istituito nella sala della Protezione civile della Prefettura di Caltanissetta.

By Redazione

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