E’ scomparso all’età di 94 anni il celebre vignettista Giorgio Forattini. Nella sua lunga carriera ha disegnato circa 14 mila vignette satiriche che hanno ritratto la politica italiana dalla Prima Repubblica fino ai giorni nostri. La sua matita affilata ha messo a nudo con ironia e pungente intelligenza i protagonisti della scena politica nazionale. I funerali saranno celebrati a Milano il 6 novembre. Giorgio Forattini nacque a Roma il 14 marzo 1931. Proveniva da una famiglia borghese con radici emiliane ed ebbe un percorso di vita e professionale piuttosto atipico.
Dopo aver conseguito la maturità classica e aver intrapreso studi universitari in architettura che poi abbandonò, svolse diversi lavori tra cui operaio, rappresentante di commercio e consulente per case discografiche prima di dedicarsi definitivamente al giornalismo e alla satira. La sua carriera nel mondo delle vignette nacque nel 1971 con l’ingresso al quotidiano Paese Sera, dove iniziò a farsi conoscere con le sue pungenti caricature della politica italiana, divenute poi un punto di riferimento per numerosi quotidiani e riviste di prestigio. Autore di circa 14 mila vignette pubblicate in quasi mezzo secolo, ha collaborato con testate storiche come Paese Sera, La Repubblica, L’Espresso, Il Giornale, La Stampa e Panorama.
