Saranno interrogati dal Gip del tribunale di Palermo, Carmen Salustri, i diciotto indagati per i quali la Procura ha chiesto l’applicazione della misura cautelare nell’ambito di un’inchiesta di appalti fra Palermo e Siracusa. Tra i destinatari dell’invito a comparire davanti al giudice, l’ex governatore della Sicilia, Totò Cuffaro, e l’ex ministro Saverio Romano, oggi deputato di Noi Moderati.
Le accuse a carico dell’ex governatore siciliano sono pesanti – corruzione, turbata libertà degli incanti, associazione a delinquere. Dalle pagine dell’indagine dei pm, coordinati dal procuratore Maurizio de Lucia, viene fuori l’ennesimo caso di mala amministrazione della cosa pubblica con al centro un comitato d’affari occulto, al cui vertice ci sarebbe proprio Cuffaro.
Secondo l’accusa, l’ex presidente della Regione avrebbe utilizzato l’influenza guadagnata nel corso della sua lunga carriera politica e messo a disposizione la sua rete di conoscenze per incidere su concorsi, gare di appalto e procedure amministrative in modo da favorire imprenditori amici, procurare loro vantaggi e al tempo stesso rafforzare il proprio consenso. I pm parlano di una associazione criminale in grado di “infiltrarsi e incidere sulle attività di indirizzo politico-amministrativo della Regione Sicilia e catalizzare il consenso elettorale del maggior numero di cittadini”.
Al centro dell’attività del comitato d’affari nomine di dirigenti e funzionari pubblici e regionali negli enti e apparati amministrativi di maggior rilievo nell’ambito di settori nevralgici come la sanità, gli appalti e le opere pubbliche.
Oltre a una mazzetta che attraverso l’ex governatore e il capogruppo della Dc Carmelo Pace, sarebbe stata fatta avere da un imprenditore al dg del Consorzio di bonifica occidentale della Regione Sicilia Giuseppe Tomasino, ci sono una gara bandita dall’ASP di Siracusa e il concorso pubblico a 15 posti a tempo indeterminato per operatore socio sanitario all’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo. Secondo la Procura, il direttore generale dell’Asp di Siracusa Alessandro Maria Caltagirone, la cui nomina era stata sponsorizzata da Cuffaro, con l’intermediazione del faccendiere Antonio Abbonato, dell’ex parlamentare calabrese Ferdinando Aiello e di Saverio Romano, avrebbero fatto vincere la gara alla Dussmann Service S.r.l., ottenendo, in cambio, il miglioramento delle condizioni contrattuali di due dipendenti segnalati da Cuffaro, la promessa di subappalti concessi dalla Dussmann a ditte “amiche” e un incremento del valore delle prestazioni e del volume dei lavori per cui la stessa azienda si sarebbe rivolta alla Euroservice S.r.l. di Sergio Mazzola. Per la Dussman avrebbero “trattato” con gli indagati Mauro Marchese e Marco Dammone, rappresentante legale e funzionario commerciale della srl. Mazzola era stato presentato loro come un amico personale da Saverio Romano.
