Gli Usa sospendono gli aiuti militari all’Ucraina per indurre Kiev ad agevolare gli incontri di pace. Notizie in tal senso si ricorrono anche in Russia dove il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov vede in maniera favorevole l’eventuale passo degli Stati Uniti. Fox News ha riferito, citando un alto funzionario della Casa Bianca, che gli Stati Uniti stavano sospendendo temporaneamente tutti gli aiuti militari all’Ucraina finché il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non vedesse l’impegno di Kiev nei colloqui di pace. “Se questo è vero, allora questa è una decisione che potrebbe effettivamente spingere il regime di Kiev verso un processo di pace”, ha detto Peskov. Interrompere gli aiuti militari a Kiev sarebbe il “miglior contributo” al processo di pace, ha anche affermato il portavoce.
Von der Leyen, 800 miliardi per la difesa europea. “Proporremo di attivare le clausole nazionali di salvaguardia” del Patto di stabilità a sostegno della difesa. “Se gli stati membri aumentassero la loro spesa per la difesa dell’1,5% del PIL in media, ciò potrebbe creare uno spazio fiscale di circa 650 miliardi di euro in un periodo di quattro anni”. E poi l’Ue “fornirà 150 miliardi di euro di prestiti agli stati membri per investimenti nella difesa” per un totale di 800 miliardi. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in una dichiarazione alla stampa. Una delle proposte del piano Rearm Europe presentato questa mattina dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è “un nuovo strumento” che “fornirà 150 miliardi di dollari di prestiti agli Stati membri per investimenti nella difesa”, spiega in un punto stampa. “Si tratta fondamentalmente – spiega – di spendere meglio e spendere insieme. E stiamo parlando di domini di capacità paneuropee come, ad esempio, difesa aerea e missilistica, sistemi di artiglieria, missili e munizioni, droni e sistemi anti-drone. Ma anche per soddisfare altre esigenze, dalla mobilità informatica a quella militare. Ad esempio, questo aiuterà gli Stati membri a mettere in comune la domanda e ad acquistare insieme. E naturalmente, con questa attrezzatura, gli Stati membri possono aumentare notevolmente il loro supporto all’Ucraina”.
