Draghi: “Importante che l’Europa abbia un proprio sistema di difesa”

La sicurezza europea è minacciata e “messa in dubbio” dalla nuova amministrazione Usa di Donald Trump e per questo motivo l’Europa dovrà rafforzare il proprio sistema di difesa. Lo ha detto a chiare lettere Mario Draghi che, nel suo discorso al Senato, ha sottolineato l’importanza agire proprio adesso che la Russia di Putin “ha dimostrato di essere una minaccia concreta”. Una risposta potrebbe essere un’unica “catena di comando di livello superiore che coordini eserciti eterogenei” e che “sia in grado di distaccarsi dalle priorità nazionali operando come sistema della difesa continentale”. Sarebbe necessario però anche un nuovo sistema di approvvigionamento di armamenti e munizioni che superi l’attuale frazionamento nazionale “deleterio” che ci rende clienti di Washington.

Draghi ha ipotizzato di creare un’unica catena di comando militare in Ue. Oggi in Europa ci sarebbe un’unica catena di comando che fa riferimento alla Nato, guidata da un comandante supremo di nazionalità statunitense, Cristopher Cavoli. L’Ue ha già provato negli scorsi anni a dotarsi di proprie forze operative militari, ad esempio con i gruppi tattici fondati nel 2007: 1500 soldati (una riforma in corso li vorrebbe portare a 5mila), presi a prestito dalle forze nazionali, schierabili rapidamente in caso di necessità. Non sono però mai stati utilizzati. 

By Redazione

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