A Reggio Calabria la mostra di opere d’arte confiscate alla mafia

Una mostra di opere d’arte sequestrate alla mafia e restituite alla comunità. Dopo l’anteprima alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen di Roma e l’esposizione a Palazzo Reale a Milano, che ha registrato più di 20mila visitatori, la mostra sarà ospitata dall’8 febbraio al 27 aprile 2025 al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” a Reggio Calabria. Si tratta di un’esposizione realizzata col sostegno di Fondazione CDP e prodotta da Fondazione Trame in collaborazione con l’Associazione MetaMorfosi, con il Patrocinio del Ministero degli Interni.

La mostra è costituita da un’ampia selezione di opere d’arte, frutto di sequestri ad alcune organizzazioni criminali attive in Italia, attualmente nelle disponibilità dell’Agenzia dei Beni Confiscati e della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Tra le opere, anche alcune tra quelle sequestrate al “re dei videopoker”, il boss mafioso Gioacchino Campolo, già esposte al Palazzo Crupi di Reggio Calabria, e quelle sequestrate nel 2010 a Gennaro Mokbel, finanziere vicino alla Banda della Magliana, mai mostrate al pubblico fino ad ora.

Oltre a presentare un patrimonio culturale in parte rimasto ancora inaccessibile alla collettività, l’iniziativa mette in risalto il ruolo e l’impegno delle istituzioni coinvolte nel lungo e virtuoso processo che è stato necessario per recuperarle – fra queste, il Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio culturale e la Guardia di Finanza – e per verificarne l’autenticità e l’interesse culturale.

Le oltre 80 opere che compongono il percorso espositivo, ordinato secondo un criterio cronologico e tematico, provengono da due differenti procedimenti. Il primo è scaturito da due indagini incrociate, svolte dal R.O.S. dei Carabinieri e dal Nucleo di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, per una maxi-frode fiscale legata a una rete internazionale di riciclaggio. Il secondo è frutto di una confisca a carico di un soggetto pienamente inserito nel circuito della criminalità organizzata e stabilmente dedito ad attività economiche illecite.

Un percorso composto da quarantaquattro opere tra cui quelle di alcuni tra i più grandi maestri del Novecento e diversi autori emergenti, passando dalla pittura alla scultura, fino a installazioni o opere polimateriche. Tra gli artisti in mostra Giorgio de Chirico, Antonio Ligabue, Paul Kostabi, Michele Cascella, Michele Cassinari, Cesare Berlingeri, Massimo Catalani, Luca Dall’Olio, Marco Lodola, Max Marra, Paolo Porelli, Pietro Annigoni, Franz Borghese e Bruno Caruso.

By Redazione

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