È morto all’età di 98 anni a Roma Aldo Tortorella, l’ex parlamentare Pci responsabile Cultura e componente della segreteria Berlinguer. Tortorella, napoletano di nascita, durante la seconda guerra mondiale ha fatto parte della resistenza italiana con il soprannome di partigiano Alessio. Nel 1972 viene eletto per la prima volta deputato, ruolo che sarà riconfermato sino al 1994. Durante la segreteria di Berlinguer diventa responsabile delle politiche per la cultura del PCI. Assumerà un profilo piuttosto critico verso il compromesso storico, mentre sarà favorevole all'”alternativa democratica” e alla proposta di una questione morale da parte del segretario comunista.
Nel 1989, quando il segretario del PCI Achille Occhetto propone la trasformazione del partito e l’abbandono dell’ideologia derivata dal variegato bolscevismo, Tortorella è uno dei primi firmatari della “mozione 2”, che insieme alla “3” costituisce il “Fronte del No”, ovvero l’insieme di comunisti contrari al cambiamento di nome, simbolo e ideologia. Tra il XIX e il XX congresso nazionale del PCI, Tortorella diviene presidente del partito, ultimo a ricoprire tale carica prima della definitiva trasformazione del PCI in Partito Democratico della Sinistra a inizio 1991.
Tortorella rimane comunque nel nuovo partito. Dal 1992 rileva, con altri militanti e dirigenti già del PCI, la vecchia rivista di partito Critica marxista, chiusa dopo la nascita del PDS. Nel ’94 decide di uscire dal Parlamento italiano, dopo aver ricoperto per 20 anni il ruolo di deputato.
