La pandemia da Covid ha provocato 197mila morti in Italia

Il 20 febbraio del 2020 all’ospedale di Codogno pervenne il risultato del tampone su un giovane paziente, Mattia Maestri: è lui il ‘paziente 1’ in Italia. Da quel giorno anche l’Italia cadde nel vortice della pandemia da Covid 19 che, nei mesi in cui ha imperversato, ha provocato la morte di 197mila persone.

Una prima data simbolo resta però quella del 29 gennaio 2020: il virus era già arrivato, anche se ancora nessuno ne era consapevole. Una coppia di turisti cinesi in vacanza a Roma e originari dalla provincia di Wuhan, avvertì sintomi influenzali ed il tampone, eseguito all’Ospedale Spallanzani dove i due erano ricoverati, confermò che avessero contratto il virus SarsCov2. Il 22 febbraio 2020 a Vo’ Euganeo, in Veneto, si registra la prima vittima. In provincia di Lodi dieci comuni vengono per la prima volta bollati come “zone rosse”.

L’11 marzo 2020, l’Organizzazione mondiale della sanità dichiara l’inizio della pandemia. Solo dopo 3 anni, il 5 maggio 2023, l’Oms dichiarerà ufficialmente la fine dell’emergenza sanitaria.

In 5 anni si sono verificati 27.191.249 casi, di cui 513.845 tra gli operatori sanitari; 45 anni è l’età media dei pazienti. Alla fine, sono 197.563 i morti e 25.402.836 i guariti.

Dall’inizio della pandemia fino al 10 novembre 2024, sono stati notificati all’OMS oltre 776,8 milioni di casi confermati di COVID-19 e oltre 7 milioni di decessi confermati in 234 Paesi. La maggior parte dei decessi associati al COVID-19 si è verificata nel 2020, 2021 e 2022, con una maggiore immunità che ha portato a una significativa diminuzione dei decessi. Per l’ultimo periodo di segnalazione di 4 settimane, dal 14 ottobre al 10 novembre 2024, 77 paesi hanno segnalato casi di COVID-19 e 27 decessi a livello globale. Il numero di casi segnalati è diminuito del 39%, con oltre 200.000 nuovi casi e il 36% di nuovi decessi, rispetto ai 28 giorni precedenti.

Resta il rischio di nuove future pandemie, che secondo l’Oms sono inevitabili. Intanto, Forza Italia lancia il guanto di sfida ai no vax della maggioranza. Un ordine del giorno al milleproroghe è stato presentato dal deputato Paolo Emilio Russo, che chiede all’esecutivo di “individuare gli strumenti più opportuni per riaffermare come priorità di sanità pubblica gli obiettivi del calendario vaccinale e del Piano nazionale di prevenzione nazionale”.

By Redazione

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